Il conto deposito: cosa sapere e come funziona

Un conto deposito è un conto bancario che limitando i costi operazionali e di mantenimento permette di ottenere tassi di interesse sulle giacenze più vantaggiosi rispetto a un conto corrente tradizionale. I conti deposito sono molto apprezzati dai risparmiatori cauti per i seguenti vantaggi.

I rendimenti sono spesso competitivi rispetto a strumenti a rischio minimo, come i titoli di stato e i buoni postali, e sono indicizzati ai tassi di interesse fissati dalla banca centrale. Pertanto si avranno rendimenti maggiori in periodi di tassi alti, e rendimenti minori in periodi di tassi bassi.

Il conto deposito ha la stessa sicurezza di un conto corrente; entrambi sono coperti dal FIDT fino a euro 100 mila contro eventuali insolvenze della banca. La copertura vale per singola banca quindi è buona prassi distribuire su più conti deposito giacenze che superassero la citata soglia di copertura.

A un conto deposito va associato uno o più conti di appoggio detti anche predefiniti; trattasi di conti correnti già esistenti in cui il titolare è intestatatario, oppure se previsto anche cointestatario. I prelievi di denaro dal conto deposito sono possibili soltanto per bonifico sui conti di appoggio, ciò offre un ulteriore sicurezza intrinseca. Di norma i versamenti sono possibili anche da conti correnti diversi, non necessariamente intestati al titolare.

Trattasi di rapporti senza costi fissi, salvo quelli dell'eventuale conto corrente associato. Per quanto attiene la tassazione è applicata una imposta di bollo dello 0.20% annuo (minimo 1 euro), ed una ritenuta del 26% sugli interessi accreditati. La rendicontazione di un conto deposito indica ogni quanto è prodotto l'estratto conto; 3, 6 oppure 12 mesi. Nell'occasione è addebitata prorata l'imposta di bollo. L'imposta di bollo è pari a quella minima se al rendiconto il conto deposito è vuoto, in più è azzerata se nel periodo corrispondente non è stato movimentato. Nel primo anno l'imposta di bollo se dovuta è proporzionale ai giorni decorrenti dall'apertura.

Distinguiamo quanto segue in elenco.

La scelta del miglior conto deposito si basa sul massimo interesse offerto relazionato alla durata del vincolo che ci si può permettere. Occorre nello specifico valutare: il tasso di interesse, la durata del vincolo, la possibilità di svincolo anticipato, il tasso di svincolo, la solidità della banca, eventuali promozioni per i nuovi clienti oppure per la nuova liquidità apportata. Grazie al nostro comparatore puoi confrontare i migliori conti deposito e scegliere quello più conveniente per il tuo profilo finanziario.

Come si apre e come si chiude un conto deposito? Le procedure sono del tutto simili a quella che riguarda i conti correnti. Tuttavia occorre preliminarmente disporre di un conto corrente da indicare in fase di apertura come conto predefinito. In aggiunta per la chiusura non è amessa la portabilità bancaria.

Riassumendo, il conto deposito si presta ottimamente per coloro che vogliono ottenere un rendimento già noto e a rischio minimo, ad esempio per chi tiene ferma la propria liquidità sui conti correnti in maniera infruttosa. Tuttavia storicamente un conto deposito offre rendimenti inferiori agli investimenti, che però non sono strumenti a capitale garantito e comunque a rischio maggiore. A tale riguardo un conto deposito non è adatto per chi cerca, a fronte del rischio capitale, crescite perfomanti nel lungo periodo, obiettivo per cui possono essere valutati ETF con approccio PAC.