Costi ed imposte di un conto titoli
Introduzione: Un conto titoli, oppure trading, è soggetto a costi propri ed imposte fiscali. Rientrano tra i costi propri l'eventuale canone mensile e le commissioni di compravendita titoli. Rientrano tra le imposte, il bollo e la ritenuta fiscale sulle plusvalenze realizzate.
Costi di un conto titoli e trading
Variano in base all’intermediario (banca o broker) e possono dipendere dagli strumenti finanziari negoziati e alla frequenza delle operazioni di compravendita.
Distinguiamo in particolare quanto segue.
- Potrebbe essere applicato un canone mensile che tiene conto delle funzionalità della piattaforma trading utilizzata. Molti broker online tendono ad azzerare tale costo almeno per piattaforme basiche.
- Le commissioni di negoziazione sono i costi applicati per ogni compravendita di titoli. Variano con lo strumento finanziario e sul mercato dove è allocato. Le commissioni possono essere fisse (es. 5€ ad operazione), variabili (es. 0.19% sul controvalore), variabili con soglie (es. 0.19% per minimo 3.00€ e massimo 9.00€).
- Lo spread, differenza tra il prezzo che puoi acquistare e il prezzo di vendita. Assume ruolo rilevante per taluni strumenti come Forex e CFD.
- Costi overnight, ossia costi di finanziamento quando si tengono in prestito titoli del broker oltre la giornata di trading.
Imposte di un conto titoli e trading
Un conto titoli, oppure trading, è soggetto oltre a costi diversi, applicati da un broker piuttosto che un altro, anche da imposte fiscali. Nello specifico si ha quanto segue.
- Imposta di bollo, è una tassa sul capitale pari allo 0.20% del controvalore portafoglio, con un minimo di 1.00€, ed applicata prorata per ciascun rendiconto.
- Ritenuta fiscale del 26% sulle plusvalenze, ad esempio realizzate su ETF, fondi, azioni ed obbligazioni. Tale aliquota è ridotta al 12.50% per i titoli di stato italiani ed equiparati.
Le plusvalenze possono essere compensate con le eventuali minusvalenze realizzate nei 4 anni precedenti; pagherai la ritenuta solo sulla differenza. Per inciso la compensazione è possibile solo le plusvalenze generano redditi diversi come azioni, obbligazioni, ETN, CFD. La compensazione non è ammessa per plusvalenze da redditi da capitale, come ETF e fondi comuni di investimento.
Calcolo commissionionale
Il nostro calcolatore permette di stimare su base annua il totale delle commissioni dovute al tuo intermediario. Selezionare il tipo di profilo commissionale tra fisso e variabile, i valori minimo e massimo sono facoltativi.
