Cashback del governo, limiti e funzionamento

Il cashback statale, regolato dal DL 104/2020, è un rimborso del governo a tuo favore sulle spese che deciderai di pagare con modalità tracciabile, quindi non in contante. Pertanto, ad esempio, tramite carte di credito, carte bancomat e prepagate, bonifici e app di pagamento incluse apple pay e samsung pay.

Il rimborso, ottenuto direttamente sul proprio conto corrente, è pari al 10% delle spese fatte fino a un massimo di euro 1500 a semestre. Pertanto il cashback massimo ottenibile è pari a 150€ a semestre (10% su 1500€), cioè 300€ all'anno. Affinchè il rimborso statale sia riconosciuto è necessario eseguire un numero minimo prefissato di transazioni.

La misura entrerà in vigore sperimentalmente nel dicembre 2020 e poi a regime a decorrere dal gennaio 2021. Per quanto riguarda il solo mese di dicembre 2020 il bonus massimo è riconosciuto su 1500€ di spesa in almeno 10 transazioni con rimborso accreditato nel febbraio 2021. Per quanto attiene invece il 2021 è necessario eseguire per ciascun semestre almeno 50 operazioni a valere su una spesa massima di euro 1500.

E' previsto inoltre il super cashback consistente in 3000€ una tantum per i primi 100mila contibuenti meglio classificati in termini di maggior numero di transazioni elettroniche su base annua.

Si noti che la finalità del cashback del governo è quella di ridurre la circolazione di denaro contante e quindi di abbattere l'evasione fiscale per pagamenti in nero. Per tale motivo tutte le spese che possono essere pagate anche in contanti rientrano nella misura, per inciso anche un caffè al bar. Per lo stesso motivo sono escluse le spese non pagabili in contanti come nei negozi online in quanto evidentemente già tracciate.

Per aderire al cashback statale è necessario utilizzare l'app mobile IO della pubblica amministrazione, occorre pertanto scaricarla e registrarsi. Successivamente si necessita di indicare le coordinate di pagamento utilizzate nonchè quella su cui ottenere i rimborsi.