Conti bancari all'estero

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Apertura di un conto estero

L'apertura e il possesso di un rapporto bancario all'estero, come un conto corrente oppure una carta conto, è un attività del tutto lecita e regolamentata. Cio vale subordinatamente al rispetto delle normative vigenti nello stato di residenza fiscale e in quello di giurisdizione del conto bancario in esame. Segue, ovviamente, che i proventi trasferiti all'estero devono provenire da fonti lecite e siano soggetti a dichiarazione fiscale nel paese di residenza. Nel rispetto delle regole un conto estero può essere aperto non solo in un paese dell'unione europea, ma anche fuori di essa, incluso i cosiddetti paesi offshore. Per inciso, in genere, i conti in un paese dell'EU permettono una più elevata semplicità di gestione, spese più contenute e garanzie di solidità maggiori.

I principali vantaggi per cui può convenire aprire un conto all'estero è quello di ottenere condizioni economiche più convenienti, avere la massima riservatezza nei confronti dei soggetti privati, e tutelarsi dal rischio paese ossia proteggere il proprio patrimonio da un eventuale default bancario dello stato di residenza fiscale. Per inciso in caso di default di un istituto bancario aderente all'unione europea la liquidità entro 100mila euro è tutelata da un fondo interbancario dedicato.

La regolarità del possesso di un conto estero impone altresì la dichiarazione all'amministrazione finanziaria, ciò per due motivi: 1) il pagamento di eventuali imposte legate al conto nel paese di residenza; 2) rispettare l'obbligo di monitoraggio delle attività finanziarie detenute all'estero. A tal riguardo in fase di dichiarazione dei redditi occorre compilare il quadro RW.
Nello specifico un conto corrente estero, così come uno italiano, è soggetto all'imposta di bollo (IVAFE), attualmente pari a 34.20€ se la giacenza media annua supera i 5000€. Lo stesso dicasi per eventuali interessi riconosciuti sui depositi e come noto tassati al 26%, in tal caso possibili tassazioni applicate anche dallo stato estero possono essere utilizzate come credito di imposta. Inoltre il monitoraggio fiscale, e quindi la relativa dichiarazione, è obbligatorio qualora il valore complessivo abbia superato euro 15 mila nel periodo di imposta considerato.

Riservatezza di un conto estero

E' importante evidenziare subito che un rapporto bancario detenuto all'estero, come un conto corrente, un conto deposito oppure una carta conto, offrono la più alta riservatezza nei confronti dei soggetti privati ma non nei confronti del fisco. A tal riguardo vige lo scambio automatico annuale di informazioni fiscali tra stati, tra cui la normativa CRS per gli stati OCSE e la normativa FACTA per gli Stati Uniti. Questo significa in pratica che le autorità fiscali di tutti i paesi rilevanti effettuano annualmente le dovute comunicazione a quella del paese di residenza del correntista estero. Per inciso i pochi paesi non aderenti a tali normative e che quindi permettono di avere un conto corrente anonimo sono spesso economicamente secondari e caratterizzati da un rischio paese più elevato.

Il concetto di riservatezza può essere legato a quello di pignorabilità, occorre distinguere a riguardo se il creditore è un privato oppure è l'amministrazione fiscale. Nel primo caso essendo massima la riservetezza riguardo il conto bancario le possibilità di pignoramento sono effettivamente esigue soprattutto se le cifre in gioco non sono elevate raffrontate ai costi da sostenere. Nel secondo caso sono vigenti normative europee di assistenza reciproca tra stati membri UE per il recupero di crediti di natura fiscale, che consentono un recupero possibile ma meno agevole, specie per somme non importanti.

Quale conto estero aprire

Un conto corrente da parte di un soggetto non residente è normalmente difficoltoso da aprire, a maggior ragione in assenza di adeguate referenze. E' possibile tuttavia fare riferimento alle carte conto estere, le cui migliori sono evidenziate a seguire. Queste operativamente permettono di eseguire in pratica tutte le principali operazioni bancarie, eccetto operazioni in credito e trattamento assegni, in più operando a debito (come quelle italiane) sono di norma concesse anche a soggetti protestati. Si procede ad elencare le carte conto estere di facile apertura e gestione, oltre che dalle condizioni applicate più convenienti.



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Circuito: mastercard
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Costo emissione: 4,95 €
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Ricarica da conto: no
Ricarica da bonifico: 0,00 €
Ricarica da carta: 0,35 %
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Viabuy (carta Conto)

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Associata a conto corrente: no
Circuito: mastercard
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Ricarica da filiale: no
Prelievi stessa banca: 5,00 €
Prelievi altra banca: 5,00 €
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