Solidità e sicurezza delle banche

A seguire evidenzieremo perchè un conto bancario è uno strumento sicuro per la gestione del proprio denaro. Inoltre tratteremo i parametri più importanti per valutare se un certo istituto di credito è o meno solido.

La sicurezza di un conto bancario

Un conto bancario, sia esso corrente che di deposito, è un prodotto sicuro in quanto le giacenze sono garantite fino a 100 mila euro per intestatario da parte del fondo interbancario sulla tutela dei depositi, FITD. Sono esclusi dal fondo i conti delle poste non essendo questa una banca ma un intermediario della cassa depositi e prestiti controllata dal ministero del tesoro e le banche di credito cooperativo, bcc, che hanno un proprio statuto interno a riguardo.

Tale garanzia permane nonostante dall'anno 2016 eventuali salvataggi bancari passano dal regime esterno a quello interno. Cosa significa? Se con il "bail out" lo stato si faceva carico degli eventuali dissesti bancari con il "bail in" se ne fanno carico gli investitori di quell'istituto, in particolare secondo una gerarchia di intervento che parte dai detentori delle attività più a rischio. Per inciso si scorrerà l'ordine gerarchico, e quindi saranno interessati i creditori con titoli in successione meno rischiosi, fino a quando non si vada a realizzare un adeguato ripristino del capitale. Pertanto saranno chiamati a ripianare eventuali dissesti prima i proprietari, ossia gli azionisti e in successione i detentori di altri crediti di capitale. Solo qualora l'intervento non fosse sufficiente interverranno i detentori di crediti di volta in volta meno rischiosi, inclusi obbligazionaristi (subordinati ed ordinari nell'ordine) e solo in ultima analisi i correntisti ma solo quelli con giacenza oltre la soglia FITD.
E' evidente che il correntista è comunque tutelato facendo in modo che in nessun conto bancario venga superata la giacenza di 100 mila euro, spostando eventuali eccedenze su diversi istituti. Per inciso e all'atto pratico si evidenzia che non si hanno notizie di correntisti italiani che abbiano avuto ripercussioni sui depositi in liquidità, ciò a prescindere dall'importo.

La solidità delle banche

Come valutare in maniera sintetica se la propria banca è solida oppure più sicura nei confronti delle altre?

Tra le banche con l'indice migliore (fonte: rilevazione Università Bocconi, III trimestre 2018) si evidenziano: Fineco con CET1 al 20.46%, Mediolanum al 20.20%, Banca Generali al 18.00%. Per quanto riguarda quelle più note CheBanca Mediobanca al 14.20%, Gruppo Ing al 14.00%, Intesa San Paolo al 13.70%, Banco BPM controllante WeBank al 13.20%, Credem al 13.10%, MPS (controlla Widiba) al 12.80%, Unicredit al 12.11%.

La classifica più recente, resa nota nel Gennaio 2020, si basa sul valore del capitale addizionale (pillar 2) rispetto a quello stabilito per legge (pillar 1) richiesto dalla BCE ai singoli istituti. Ovviamente minore è il valore più solida è da intendersi la banca. Per gli istituti con attività in Italia si estrae l'elenco delle banche più affidabili in classifica: Credem 1.00%, BNP Paribas e MedioBanca 1.25%, Credit Agricole e Intesa SanPaolo 1.50%, Unicredit 1.75%, Gruppo Bper 2.00%, Gruppo BPM e Gruppo UBI 2.25%, Monte Paschi 3.00%.

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